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	<title>Segnalibri: letture + refeed</title> 
	<link>http://segnalibri.net/</link> 
	<description>Recent bookmarks posted to Scuttle.</description>
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		<title>L'importanza di essere corti</title>
		<link>http://pisanotizie.it/index.php/news/rubrica_20090305_gesualdi_filiera_corta.html</link>
		<description>La risposta di Francuccio Gesualdi a Massimo D'Alema sul perchÃ© la filiera corta puÃ² migliorare le sorti del mondo</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 23:08:36 +0000</pubDate>
        		<category>cuccio</category>
		<category>d'alema</category>
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		<title>Pannello solare portatile autoorientante</title>
		<link>http://www.portable-solartracker.com</link>
		<description>Pensato per i camper o il campeggio, e' una fonte di energia solare studiato per fornire sempre la resa migliore. Si monta assemblando 4 pezzi in pochi minuti e una volta posizionato manterra' sepre la massima efficienza ruotando in modo automatico man mano che il sole cambia posizione nel cielo. Costo intorno ai 300 euro</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 09:44:49 +0000</pubDate>
        		<category>ambiente</category>
		<category>energia</category>
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		<title>Firenze Certosa: hanno tagliato gli alberi...</title>
		<link>http://ioamofirenze.blogspot.com/2008/03/hanno-tagliato-gli-alberi.html</link>
		<description>Hanno tagliato gli alberi sotto la Certosa di Firenze. E chi se ne frega dirà qualcuno. Molti non sanno nemmeno dove si trovi la Certosa di Firenze, arrivano a stento a collocare il Galluzzo o Tavarnuzze. Ma io lì ci sono cresciuta: i miei genitori abitano in una stradina in campagna che si prende proprio di fronte alla Certosa (come punto di riferimento davo sempre il cocomeraio!).</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 11:02:49 +0000</pubDate>
        		<category>alberi</category>
		<category>ambiente</category>
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		<title>Paolo Barnard contro Report</title>
		<link>http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=193515&amp;f=141</link>
		<description>Su molti siti circola da qualche giorno una lettera aperta di un ex giornalista di Report, Paolo Barnard, che accusa Milena Gabanelli di averlo lasciato solo.</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 10:53:56 +0000</pubDate>
        		<category>giornalismo</category>
		<category>informazione</category>
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		<title>Yahoo! Answers censura le risposte pro-Open Source?</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/727/yahoo-answers-censura-le-risposte-pro-open-source/</link>
		<description>- Appunti Digitali - Yahoo pare essere stata pizzicata un’altra volta a censurare contenuti degli utenti sgraditi. L’accusa è di aver favorito Microsoft rispetto all’Open Source nelle risposte del popolare servizio Yahoo! Answers.</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 07:10:30 +0000</pubDate>
        		<category>diritti digitali</category>
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		<title>Il doppio volto di Google &amp; Co. - Appunti Digitali</title>
		<link>http://www.appuntidigitali.it/451/il-doppio-volto-di-google-co/</link>
		<description>Il recente caso del blogger egiziano censurato da YouTube e Yahoo mi ha, ancora una volta, sdegnato e riempito di rabbia nei confronti di società occidentali che si prestano al gioco delle dittature per denaro.</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 07:09:34 +0000</pubDate>
        		<category>diritti digitali</category>
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		<title>Clima, arriva la carica degli eco-computer &quot;Consumano meno di una lampadina&quot; - Scienza &amp; Tecnologia - Repubblica.it</title>
		<link>http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/scienza_e_tecnologia/computer-ecologico/computer-ecologico/computer-ecologico.html</link>
		<description>&quot;LA LOTTA al riscaldamento globale? Inizia dal desktop&quot;. Alla Zonbu, societÃ  costruttrice di computer &quot;ad emissioni zero&quot;, ne sono convinti. &quot;Sostituire il proprio pc - spiega Alain Rossman, uno soci dei fondatori - con un nuovo sistema a basso impatto ecologico puÃ² offrire un aiuto concreto al pianeta&quot;.

GiÃ , perchÃ© i computer, come Ã¨ noto, sono una delle maggiori fonti di inquinamento del mondo. Un pc tradizionale, con il monitor lcd lasciato acceso 24 ore al giorno, produce piÃ¹ di una tonnellata di diossido di carbonio ogni anno. Per non parlare dei vecchi monitor a tubo catodico, ancora meno &quot;verdi&quot;. E nell'era del LiveEarth, un simile scempio non puÃ² passare inosservato. Soprattutto se si considera che un computer inquina anche quando non funziona piÃ¹: gran parte dei sistemi oggi in circolazione, infatti, contengono sostanze tossiche difficili - se non impossibili - da smaltire.

CosÃ¬ alla Zonbu hanno pensato di mettere a punto un sistema ad emissioni zero, costruito con materiali, per quanto possibile, facili da smaltire. E che consuma pochissimo. &quot;I nostri pc - spiega Rossmann - consumano meno elettricitÃ  di una lampadina. E sono computer completi&quot;. Basso anche il prezzo: per invogliare i consumatori a fare il salto, la Zonbu propone i suoi desktop a 99 dollari - piÃ¹ 13 dollari di &quot;affitto&quot; al mese per due anni. &quot;In pratica, chiediamo ai clienti di girarci quello che risparmiano sul consumo di elettricitÃ  ogni mese. Ma solo per due anni.&quot;

La Zonbu non Ã¨ l'unica ad essersi gettata nel nuovo business del computer ecologico. A contendersi la nicchia di chi ama tecnologia e natura allo stesso modo sono spuntate, negli ultimi anni, decine di case. &quot;I nostri computer - spiegano alla Linutop, un'altra societÃ  che si Ã¨ lanciata nel mercato dell'eco-informatica - inquinano di meno, e per questo piacciono a chi ha a cuore l'ambiente&quot;.

Insomma, la compatibilitÃ  ambientale Ã¨ diventata un requisito importante. Tanto che anche le grandi case si sono mosse in questa direzione. Apple e Dell in testa. Cupertino, ad esempio, ha giÃ  eliminato il mercurio dagli Lcd dei MacBook Pro, i laptop di fascia alta della casa. E la Dell, nella campagna di rinnovamento immagine seguita ai pessimi risultati commerciali dello scorso anno, ha promesso di diventare la &quot;societÃ  piÃ¹ verde dell'industria&quot;. E la Micropro, addirittura, ha presentato un computer dal case biodegradabile.

Ma a guidare la carica dei computer a basso consumo, per lo piÃ¹, sono le piccole societÃ . Che, per tagliare i costi, usano Linux. Non che sia particolarmente climate-friendly. Ma il prezzo delle licenze commerciali lo rende una scelta obbligata. &quot;Lo usiamo - ammette Rossman - per abbassare il prezzo dei dispositivi. E offrire all'utente dei computer completi e stabili&quot;.

Per quanto potenti e stabili, perÃ², gli eco-box non sono adatti a tutte le esigenze. Per ottenere un computer con prestazioni &quot;ecologiche&quot;, infatti, bisogna operare dei tagli importanti. E allora largo a processori a basso consumo, che perÃ² sono poco potenti, e via l'hard disk. Al suo posto, dei drive di memoria flash (la stessa delle pennette usb) che consuma di meno ed Ã¨ piÃ¹ veloce. Ma che non raggiunge le dimensioni di un disco rigido tradizionale.

Limitazioni di cui sono consapevoli anche alla Zonbu: &quot;Puntiamo a conquistare il mercato dei secondi pc&quot;, ammettono. &quot;Se ti serve un pc in cucina, per controllare la posta o altro, la scelta migliore che puoi fare Ã¨ comprare un nostro prodotto&quot;. E forse limitarsi ad usare un solo computer per volta potrebbe essere una scelta ancora migliore.

(16 luglio 2007)</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Mon, 20 Aug 2007 09:10:54 +0000</pubDate>
        		<category>ecologia</category>
		<category>informatica</category>
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		<title>PI: Amnesty, campagna contro la censura online</title>
		<link>http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1504337</link>
		<description>L'associazione rivolge pesanti accuse a Yahoo, Microsoft e Google e lancia una mobilitazione globale contro i regimi che ostacolano la libertÃ  d'espressione su Internet</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Mon, 29 May 2006 09:11:14 +0000</pubDate>
        		<category>censura</category>
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		<title>Oltre il calcio: privacy e intercettazioni, parla Schneier</title>
		<link>http://attivissimo.blogspot.com/2006/05/privacy-e-intercettazioni-parla.html</link>
		<description>Bruce Schneier scrive parole chiare sul valore della privacy. Anche per chi non ha nulla da nascondere. Lo scandalo del calcio truccato risolleva la questione delle intercettazioni e del diritto alla privacy, giÃ  stimolata dall'allarme terrorismo. L'intrusione nelle comunicazioni e la sorveglianza sembrano sempre piÃ¹ necessarie e giustificate. Ma Bruce Schneier, uno dei piÃ¹ rispettati esperti di crittografia e sicurezza (non solo informatica), ha scritto per Wired un articolo di riflessione lucido e penetrante, che Ã¨ un forte richiamo alla realtÃ  e credo meriti particolare diffusione anche in italiano.</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Thu, 25 May 2006 11:04:33 +0000</pubDate>
        		<category>letture</category>
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		<title>Talkety - Phone to phone.</title>
		<link>http://www.talkety.com/</link>
		<description>Il voip si fa soft.... si inserisce il proprio numero, il numero di chi si vuole chiamare e si schiaccia Connect: appena il nostro interlocutore alza la cornetta il nostro numero squilla, si risponde e dall'altra parte del telefono avremo il nostro interlocutore, in mezzo Internet... con tutta la convenienza che questo comporta, sulle tariffe.</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Thu, 25 May 2006 10:24:55 +0000</pubDate>
        		<category>letture</category>
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		<title>Il traguardo di un computer verde?</title>
		<link>http://www.worldchanging.com/archives/004350.html</link>
		<description>Un'analisi interessante su come dovrebbero essere i pc per avere un impatto ambientale piu' basso. Non solo, ma ci sono anche alcune indicazioni utili di alcuni modelli &quot;Eco&quot; che sono gia' comparsi in giro... fin dal 2002 (in inglese, da WorldChanging.com)</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Wed, 24 May 2006 09:17:53 +0000</pubDate>
        		<category>informatica</category>
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		<title>PI: Assoprovider: Telecom sia divisa in due</title>
		<link>http://punto-informatico.it/p.asp?id=1441563&amp;r=Telefonia</link>
		<description>Tra l'altro leggo nell'articolo che British Telecom si e' comprata Atlanet... non lo sapevo :-P</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2006 08:22:25 +0000</pubDate>
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		<title>PI: Evvai! TLC italiane modello per l'Europa</title>
		<link>http://punto-informatico.it/p.asp?i=58010&amp;r=Telefonia</link>
		<description>Banda larga e ADSL, unbundling, concorrenza: secondo la UE siamo un modello per l'Europa. Ma Ã¨ davvero cosÃ¬? A leggere i numeri, il Bel Paese Ã¨ bloccato e gli utenti possono solo sperare nel domani.</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2006 21:00:58 +0000</pubDate>
        		<category>dirittidigitali</category>
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		<title>Liberta' digitali a rischio: ecco come bloccano gli IP</title>
		<link>http://punto-informatico.it/p.asp?i=57671&amp;r=PI</link>
		<description>di Paolo De Andreis (punto informatico) - La procedura Ã¨ semplice ed Ã¨ persino garantista per molti aspetti. Ma non c'Ã¨ consapevolezza sul suo significato e l'errore Ã¨ dietro l'angolo. All'indignazione generale segua una precisa richiesta al mondo politico.
Se c'Ã¨ qualcosa che non va giÃ¹ a chi frequenta la rete da tanti anni, a chi ha vissuto il suo sviluppo come speranza di un'umanitÃ  migliore, Ã¨ la censura. Non sorprende quindi l'indignazione che ha scatenato la notizia pubblicata da Punto Informatico secondo cui possono e vengono effettivamente bloccati in Italia alcuni IP esteri. Server e siti che diventano cosÃ¬ irraggiungibili agli utenti internet del Bel paese.</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2006 17:20:10 +0000</pubDate>
        		<category>letture</category>
		<category>liberta'</category>
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		<title>Washington attacca Google, Yahoo! e Microsoft</title>
		<link>http://punto-informatico.it/p.asp?i=57682&amp;r=PI</link>
		<description>(da punto informatico) La censura online in Cina arriva nei palazzi del potere americani. La commissione parlamentare sui diritti umani accusa le aziende occidentali piegatesi ai voleri di Pechino e le convoca a Washington. Ma nessuno si presenta.
Gli affari sono affari, negli Stati Uniti: in Cina possono essere anche guai seri, specialmente quando la corsa all'oro segue un percorso che calpesta i diritti umani. Il parlamento americano ha perciÃ² condannato aspramente il comportamento di Microsoft, Google, Cisco e Yahoo!, colossi industriali accusati di essere scesi a compromessi con i diktat della Repubblica Popolare Cinese, patria della censura totale su Internet.</description>
		<author>lorello</author>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2006 17:16:19 +0000</pubDate>
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